Onimusha: Way of the Sword è un action-adventure single-player di Capcom in cui si impersona Miyamoto Musashi, alle prese con una versione dark fantasy di Kyoto nel periodo Edo invasa da forze maligne.
Gameplay
Il combattimento si svolge in terza persona e vede Musashi affrontare spadaccini rivali e nemici soprannaturali dei Genma. L'Oni Gauntlet, un artefatto mistico, potenzia i suoi attacchi e gli permette di sconfiggere le minacce infernali in scontri ravvicinati. Il sistema premia tempismo e precisione: parate, animazioni fluide e posizionamento accurato si traducono in combo aggressive durante scontri cruenti.
L'esplorazione attraversa quartieri storici distorti e luoghi iconici come il tempio Kiyomizu-dera, dove le aree uniscono mistero, pericolo e dettagli ambientali. L'Oni Gauntlet si evolve durante l'avventura, sbloccando nuove abilità man mano che emergono minacce più grandi. La demo pubblica ha mostrato le zone iniziali, il nuovo sistema di combattimento e un boss completo contro Sasaki Ganryu, restituendo l'impatto visivo e cinematografico dei duelli.
Modalità di gioco
Il titolo è interamente single-player e propone una campagna lineare. Due livelli di difficoltà si adattano a stili di gioco diversi: la modalità Storia offre un percorso più accessibile per chi vuole seguire la narrazione, mentre la modalità Azione aumenta la sfida per i giocatori esperti. In quest'ultima è disponibile una guida opzionale che mostra prompt a schermo per affinare i tempi senza togliere tensione.
Il feedback sulla demo ha evidenziato un approccio immediato, ma Capcom ha confermato che la versione finale alzerà il livello di difficoltà complessivo per soddisfare chi cerca un'azione intensa incentrata sulla spada.
Trama e ambientazione
Musashi cerca uno scopo tra campi di battaglia insanguinati, affrontando le mostruosità Genma che hanno corrotto la capitale. La storia si sviluppa attraverso ambientazioni cupe e cariche di Malice, dove ogni scontro svela intrighi e motivazioni personali. L'Oni Gauntlet funziona sia come arma che come chiave per decifrare la trama dark fantasy, legando il combattimento al viaggio del samurai.
Vale la pena giocarci?
Le prime impressioni e le sessioni con la demo mettono in risalto un combattimento con la spada soddisfacente e reattivo, apprezzato per il peso e l'impatto visivo. L'assenza di multiplayer attrae chi cerca un sistema di mischia preciso in un contesto fantasy storico. La modalità Storia abbassa la soglia d'ingresso, mentre la modalità Azione e la guida integrata soddisfano chi desidera un maggiore approfondimento meccanico.
Con l'uscita prevista per settembre 2026 e una demo già disponibile per provare il ciclo di gioco, il gioco si rivolge ai fan dell'action heritage di Capcom che prediligono un ritmo misurato e scontri contro boss piuttosto che un mondo aperto. Chi apprezza i temi samurai e i combattimenti soprannaturali troverà i sistemi confermati in linea con quanto descritto.