Monster Viator è uno strategy RPG che unisce elementi di GDR tradizionale, simulazione leggera ed esplorazione su PS5. Il giocatore segue le vicende di Culter, che si risveglia senza ricordi ma con la rara capacità di parlare con i mostri, e di Aira, una pastorella che guida le creature con la sua arpa. Insieme attraversano un mondo fantasy alla ricerca della Fontana della Verità, affrontando una strega e svelando i segreti di un leggendario eroe legato a mille mostri.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno all'esplorazione e alla gestione del party in un mondo in pixel art. Durante i viaggi Culter e Aira reclutano mostri, formando una squadra di oltre venti creature uniche. Ogni mostro possiede abilità e tratti di personalità che influenzano sia l'efficacia in combattimento sia la risoluzione dei puzzle nei dungeon.
Le opzioni di spostamento ampliano la libertà di movimento: si può volare su un drago per attraversare i cieli o navigare i fiumi su una zattera, scoprendo nuove zone e luoghi nascosti. I dungeon propongono sfide stratificate che premiano la preparazione e la scelta dei mostri più che la forza bruta.
Il combattimento riprende le strutture classiche dei JRPG e aggiunge un sistema di job che permette di personalizzare i ruoli sia dei personaggi umani sia dei mostri reclutati. La composizione della squadra diventa fondamentale, poiché diverse combinazioni sbloccano sinergie utili contro nemici eterogenei. Lo stile pixel art garantisce un feedback visivo chiaro durante gli scontri e l'esplorazione, mantenendo l'attenzione sulle decisioni strategiche.
La progressione alterna avanzamento della storia e attività opzionali come il reclutamento di nuovi mostri e il potenziamento dei job, creando un ritmo costante di scoperta e affinamento senza richiedere un avanzamento continuo.
Game Modes
Il gioco propone un'unica campagna single-player articolata in capitoli narrativi lineari e segmenti di esplorazione aperta. Il giocatore progredisce nella trama principale mentre esplora liberamente la mappa, le città e i dungeon al proprio ritmo.
All'interno della campagna compaiono sfide opzionali come piani di dungeon più difficili e missioni di reclutamento. Questi percorsi secondari si integrano direttamente nell'avventura principale, invitando a tornare in zone già visitate con una squadra più forte.
Non sono presenti modalità multigiocatore competitive o cooperative. L'esperienza rimane interamente incentrata sul progresso in solitaria, con punti di salvataggio e checkpoint che supportano sia sessioni brevi sia sessioni più lunghe.
Exploration and Progression
Lo spostamento nel mondo combina movimento a piedi con scorciatoie su veicoli che aprono nuove aree e segreti. Gli ambienti in pixel art premiano l'osservazione: molti mostri si nascondono in punti specifici o appaiono solo dopo determinati eventi della storia.
La personalizzazione dei job aggiunge profondità alla pianificazione a lungo termine. Sperimentare diversi ruoli permette di affrontare boss e scontri casuali in modo più efficiente, trasformando ogni nuovo mostro in una risorsa preziosa.
Gli aspetti di simulazione emergono nella gestione delle personalità e delle abilità dei mostri durante i viaggi e i combattimenti, incoraggiando una composizione della squadra che evolve insieme alla storia.
Is It Worth Playing?
Monster Viator si rivolge a chi apprezza i JRPG in stile retrò con meccaniche di reclutamento e una trama lineare. La combinazione di pixel art, job system ed esplorazione crea un'avventura autosufficiente che punta sulla strategia di squadra più che sull'azione frenetica.
Chi ama il dungeon crawling metodico e il miglioramento graduale del party troverà un coinvolgimento costante lungo tutta la campagna. La difficoltà si adatta al tempo investito nei job e nella collezione di mostri.
La critica apprezza la presentazione accattivante e la narrazione coinvolgente, pur segnalando il ritmo riflessivo tipico del genere. Su PS5 il titolo gira in modo fluido sia in versione nativa sia in retrocompatibilità, risultando accessibile a chi cerca un GDR fantasy compatto senza contenuti stagionali o elementi live-service.
Nel complesso offre un'esperienza single-player mirata per gli appassionati di GDR classici e sistemi di addomesticamento leggeri. Chi cerca personalizzazione approfondita e una storia autosufficiente apprezzerà il tempo trascorso con Culter e Aira.