Malefact: Evil Unchained è un action FPS single-player incentrato su uno scontro deliberato e atmosferico in un cupo scenario horror grimdark. Il giocatore interpreta un serial killer non-morto liberato dall'Inferno per una campagna di sterminio totale tra diversi reami. Il titolo gira su UZDoom e punta su un movimento lento, un feedback pesante delle armi e un level design opprimente, piuttosto che su sparatorie frenetiche in arena.
Gameplay
Il ciclo di gioco ruota attorno all'esplorazione di corridoi claustrofobici e paesaggi infernali aperti, gestendo risorse limitate contro nemici grotteschi. Il combattimento offre opzioni da mischia e a distanza: la falce del Grim Reaper per falciare da vicino e vari fucili che premiano la mira precisa rispetto al fuoco incontrollato. Il movimento è corposo e costringe a pianificare gli scontri invece di lanciarsi tra le orde.
La progressione è legata ad antichi artefatti chiamati Books of Doom, che conferiscono poteri distruttivi attinti direttamente dall'Inferno. Queste abilità integrano le armi classiche e aumentano d'impatto man mano che la storia procede verso minacce sempre più gravi. I livelli trasudano sangue e ombra, generando una tensione costante in cui ogni angolo o suono lontano può preannunciare un pericolo. Il design privilegia ambienti soffocanti anziché arene luminose e colorate, accentuando il senso di isolamento e di violenza inevitabile.
Il supporto alle mod è un pilastro fondamentale. Grazie all'uso di UZDoom, strumenti e competenze già diffuse nella community si applicano direttamente, permettendo contenuti personalizzati che estendono l'esperienza ben oltre la campagna principale. Una Community Edition gratuita e separata mette a disposizione tutte le armi, i mostri e gli asset in formato sandbox per creare o sopravvivere a mappe create dagli utenti senza seguire la storia ufficiale.
Modalità di gioco
L'esperienza principale è una campagna lineare single-player suddivisa in cinque episodi. Il primo inizia nel Damnatorum, la prigione più profonda dell'Inferno, per poi proseguire attraverso i Piani Infernali, i cancelli dell'Inferno, una Terra condannata e infine il Paradiso. Cinquanta livelli raccontano la storia principale della divinizzazione delle armi e del genocidio universale.
Campagne bonus in stile retrò ripropongono il gameplay in chiave anni '90, aggiungendo altri cinquanta livelli per un totale di cento. Si tratta di estensioni opzionali, non di modalità competitive o cooperative. Non sono previste funzionalità multiplayer, mantenendo l'attenzione esclusivamente sul percorso in solitaria attraverso la narrazione e i set di livelli.
Trama e ambientazione
La narrazione pone il giocatore nei panni di Malefact, un serial killer del Vecchio West divenuto cannibale adoratore del diavolo, la cui anima è stata sigillata sia da Dio che dal Diavolo. Dopo un diverbio divino, Dio restituisce i poteri e incarica il protagonista della vendetta, a partire dal primo Book of Doom. Il tono esclude archi di redenzione o cliché dell'anti-eroe, presentando ogni azione come un massacro gioioso e senza rimorsi tra domini infernali, terreni e celesti.
L'atmosfera è il motore dell'esperienza. I livelli integrano iconografia satanica, resti mutilati e un terrore costante, senza ricorrere a jump scare. L'ambientazione si estende dalle prigioni infernali a campagne in fiamme e porte celesti, con ogni episodio che introduce nuovi tipi di nemici e pericoli ambientali a sostegno del tema dello sterminio totale.
Vale la pena giocarci?
La data di uscita è ancora da definire e non sono disponibili build in early access. Il focus single-player e il ritmo misurato attireranno chi apprezza gli sparatutto horror atmosferici e preferisce un'esplorazione metodica e la gestione delle risorse a un'azione incessante. Il supporto alle mod e la Community Edition gratuita offrono un valore duraturo a chi ama creare o giocare contenuti personalizzati su UZDoom.
Chi intende provarlo deve tenere presente i temi maturi: violenza estrema, gore e immagini religiose oscure costituiscono l'identità del gioco, non elementi opzionali. In assenza di versioni rilasciate o recensioni, la scelta dipende dalla tolleranza verso una tensione lenta e un protagonista apertamente malvagio. Chi cerca un multiplayer frenetico o un tono più leggero potrebbe trovare la struttura troppo limitante una volta uscito il titolo.