Endless Fables 2: Frozen Path è un'avventura casual incentrata su scene di oggetti nascosti, enigmi basati sull'inventario e un percorso narrativo che si snoda tra ambientazioni illustrate. Il giocatore segue l'antropologa Pamela Cavendish, diretta nel Nord Europa dopo aver ricevuto una lettera sulla scomparsa del collega Peter, il cui studio sulle figure norvegesi Hodur e Loki lo ha condotto in una miniera isolata. L'esperienza si sviluppa in modo lineare, alternando l'esplorazione di ambienti ricchi di dettagli a prove ispirate al folklore scandinavo.
Gameplay
Il ciclo di gioco prevede il passaggio tra scene statiche in cui si cercano gli oggetti indicati o si interagisce con l'ambiente per progredire. Gli elementi raccolti nell'inventario servono a superare ostacoli meccanici, come assemblare attrezzi o sbloccare meccanismi. Mini-giochi frequenti spaziano da semplici abbinamenti a rompicapi logici più complessi, come ruotare pezzi o allineare simboli. Collezionabili disseminati nelle location invitano a un'esplorazione approfondita senza modificare il percorso principale. Lo stile visivo valorizza ambientazioni nordiche suggestive, con una direzione artistica coerente che rafforza il tono misterioso.
Modalità di gioco
Il titolo è interamente strutturato come una campagna single-player. Il progresso segue la trama principale attraverso location successive, con le scene di oggetti nascosti come attività principale. In alcune scene è possibile scegliere varianti di enigma per variare l'esperienza e saltare l'elenco tradizionale degli oggetti. Non sono presenti modalità competitive o cooperative, mantenendo l'attenzione sul susseguirsi di enigmi e avanzamento della storia.
Trama e ambientazione
La narrazione ruota intorno alla scomparsa nella miniera e al possibile legame con antiche leggende. Pamela indaga sugli indizi lasciati dalla spedizione e incontra personaggi coinvolti negli eventi. Le location riprendono atmosfere del Nord Europa reinterpretate con elementi folkloristici: miniere, villaggi e paesaggi naturali legati al mito di Hodur e Loki. La trama procede a ritmo costante, con rivelazioni periodiche che collegano le vicende personali a implicazioni mitologiche più ampie.
Vale la pena giocarci?
Il gioco si rivolge a chi cerca un'avventura di oggetti nascosti metodica, con uno sfondo mitologico, piuttosto che un'azione frenetica. Oltre cinquanta mini-giochi e scene di ricerca garantiscono un'attività costante nelle quaranta location. Le recensioni lodano la cura della presentazione e il livello di sfida equilibrato, rendendolo una scelta valida per chi conosce già il genere. Pubblicato nel 2017 come titolo single-player completo, offre un'esperienza autoconclusiva senza aggiornamenti o contenuti aggiuntivi. Appassionati di enigmi con inventario e misteri ispirati al folklore troveranno la struttura gratificante, mentre chi cerca multiplayer o libertà open-world potrebbe preferire altre opzioni.