Destroy All Humans! è un action-adventure single-player in cui si assume il controllo dell'alieno invasore Crypto-137 durante l'invasione della Terra negli anni '50. Il cuore dell'esperienza è la raccolta di DNA umano e la neutralizzazione delle forze governative, alternando infiltrazione, combattimenti e devastazione su larga scala. Ci si muove liberamente tra le città aperte grazie al jetpack di Crypto, passando da azioni a livello del suolo ad assalti con il disco volante per avanzare nella storia.
Gameplay
Il ciclo di gioco prevede il completamento di obiettivi in sei ambientazioni americane degli anni '50. Le missioni alternano fasi stealth, in cui bisogna mantenere il travestimento umano ricaricando energia con il "brain zap", e sequenze d'azione in cui Crypto impiega un vasto arsenale alieno. La psicocinesi permette di sollevare e scagliare nemici o oggetti, mentre il jetpack favorisce spostamenti rapidi e l'esplorazione delle strade e dei punti di interesse.
Tra le armi spicca la Anal Probe Gun per eliminazioni mirate, affiancata da altri armamenti psichici ed energetici che invitano a combinare gli attacchi in modo creativo. Il disco volante aggiunge il death ray per radere al suolo edifici e veicoli dall'alto. Uno scudo segnala la direzione delle minacce in arrivo e la Focus Mode consente di agganciare più bersagli per controllare la folla. Il DNA raccolto finanzia potenziamenti di armi, salute, scudo e disco volante, spingendo a tornare nelle zone già liberate per accumulare risorse.
Gli elementi free-roaming permettono di sperimentare distruzione e abilità al di fuori delle missioni. Il remake mantiene il tono umoristico originale grazie ai dialoghi di Crypto e alle situazioni assurde, ricostruendo ambienti e meccaniche per un controllo più fluido e una resa visiva moderna.
Game Modes
L'esperienza principale è una campagna lineare divisa in missioni distribuite sulle sei mappe, una delle quali funge soprattutto da tutorial. Le missioni fondono approcci stealth e azione, facendo progredire la trama tra raccolta di DNA e sabotaggio governativo. La missione perduta restaurata, ambientata ad Area 42, amplia la campagna con contenuti assenti nell'edizione originale.
Le attività secondarie si presentano come quattro tipi di sfide sbloccabili in ogni mappa dopo i primi progressi. Armageddon richiede di massimizzare la distruzione con il disco volante; Abduction consiste nel catturare umani o oggetti e depositarli in un raggio mobile; Race prevede di seguire segnalatori e raccogliere oggetti lungo un percorso; Rampage si concentra sull'eliminazione di ondate successive di nemici. Queste sfide offrono occasioni per testare le abilità, ottenere DNA extra e affinare le strategie in scenari ripetibili.
Exploration and Progression
Ognuna delle sei mappe sandbox riproduce ambientazioni tipiche degli anni '50, con edifici, veicoli e civili che reagiscono dinamicamente alle azioni del giocatore. Il volo con il jetpack e i comandi del disco volante facilitano gli spostamenti su larga scala, mentre la psicocinesi permette di interagire con l'ambiente scagliando oggetti o nemici. Il progresso è legato alla raccolta di DNA, che sblocca miglioramenti incrementali rendendo le missioni successive più gestibili e aprendo nuove opzioni tattiche.
La struttura incoraggia a tornare nelle aree già completate per finire le sfide o accumulare risorse. Questo sistema premia la sperimentazione con diverse combinazioni di armi e abilità senza introdurre meccaniche estranee o percorsi di progressione esterni.
Is It Worth Playing?
Destroy All Humans! offre una campagna single-player compatta incentrata su scenari umoristici di invasione aliena e su meccaniche di power fantasy appaganti. Le recensioni recenti della versione PC sono molto positive: la maggior parte evidenzia la fedeltà al fascino dell'originale unita a un comparto grafico e a controlli migliorati. Il titolo è ideale per chi apprezza action-adventure in terza persona con esplorazione aperta, un arsenale variegato e leggeri elementi stealth in un contesto retrò.
Il design lineare delle missioni e la varietà delle sfide forniscono obiettivi chiari senza complessità superflue. Chi cerca un'esperienza autosufficiente centrata sulla rampage di un unico protagonista alieno nell'America degli anni '50 troverà il ciclo di gioco coinvolgente, soprattutto apprezzando la miscela di distruzione, infiltrazione e gameplay basato sulle abilità. L'aggiunta della missione perduta, mai pubblicata prima, aumenta ulteriormente il valore per i completisti.