Call of Duty: Infinite Warfare è uno sparatutto in prima persona ambientato in un conflitto fantascientifico che si estende tra la Terra e lo spazio. Nato come capitolo autonomo della serie, punta su scontri di grande scala, sezioni veicolari e tre modalità distinte che integrano le meccaniche classiche con ambientazioni futuristiche. Il titolo è disponibile su PC sia in modalità giocatore singolo sia in sessioni competitive e cooperative.
Gameplay
Il cuore dell'esperienza è un sistema di movimento fluido che genera slancio grazie a scivolate, boost e wall-run in ambienti a gravità zero o ridotta. Gli scontri richiedono mira precisa e adattamenti rapidi del loadout, con armi che cambiano comportamento tra lo spazio e le superfici planetarie. Il giocatore interpreta il capitano Reyes, che passa dal ruolo di pilota a quello di comandante di operazioni più ampie, alternando sequenze a bordo di navi e assalti a terra contro le forze nemiche.
La personalizzazione si basa su rig che modificano le opzioni tattiche, consentendo di passare da uno stile aggressivo ravvicinato a ruoli di supporto. Le mappe valorizzano verticalità e linee di tiro, premiando il posizionamento rispetto alla pura velocità. L'esperienza alterna momenti narrativi lineari a obiettivi secondari che invitano a esplorare stazioni abbandonate e campi di asteroidi.
Modalità di gioco
La campagna segue Reyes alla guida dei resti della coalizione contro un avversario determinato. Le missioni si svolgono all'interno di navi, su superfici planetarie e in battaglie orbitali, con enfasi sui comandi alla squadra e sui pericoli ambientali come l'esposizione al vuoto. La narrazione si sviluppa attraverso sequenze spettacolari piuttosto che attraverso l'esplorazione libera.
Il multiplayer introduce i combat rig come tute modulari che definiscono gli stili di gioco, abbinati a quattro mission team che offrono ricompense esclusive attraverso il progresso. Gli scontri ruotano intorno a obiettivi di squadra su mappe pensate per il movimento basato sullo slancio, con loadout che includono scorestreak e abilità specifiche dei rig.
La modalità Zombies sposta l'azione su una sopravvivenza cooperativa ambientata in un parco divertimenti retrò chiamato Zombies in Spaceland. I giocatori respingono ondate di nemici usando macchinette arcade, montagne russe e armi d'epoca, mentre cercano Easter egg e power-up. Tra le novità figurano il sistema di rianimazione di squadra, un arcade dell'aldilà per vantaggi temporanei e le carte fate e fortuna che modificano le partite.
Meccaniche e sistemi principali
I combat rig rappresentano l'innovazione centrale: ognuno fornisce gadget e modifiche al movimento che incoraggiano a sperimentare tra una partita e l'altra. I mission team aggiungono un livello di affiliazione simile a una fazione, sbloccando oggetti estetici e funzionali legati a determinati stili di gioco. Nelle sezioni spaziali i cambiamenti di gravità influenzano traiettoria e coperture, obbligando ad adattarsi durante gli scontri.
Il sistema di progressione lega armi, camo e calling card a sfide specifiche per modalità. La struttura generale premia le ripetizioni nella modalità Zombies attraverso obiettivi stratificati, mentre il multiplayer resta focalizzato su sessioni brevi e intense.
Vale la pena giocarci?
Il titolo ha ricevuto un'accoglienza mista dal lancio, con apprezzamenti per i valori produttivi della campagna e i momenti legati ai personaggi, ma anche critiche sull'equilibrio del multiplayer. Su PC mantiene una base giocatori stabile, anche se modesta, a distanza di anni, risultando adatto a chi cerca un pacchetto completo senza contenuti stagionali in aggiornamento.
Il gioco attrae soprattutto gli appassionati di sparatutto guidati dalla narrazione che apprezzano anche la sopravvivenza cooperativa con soluzioni creative. La campagna si distingue per la varietà delle sequenze spettacolari, mentre Zombies offre un'esperienza autonoma diversa dalla classica difesa a ondate. Il multiplayer si rivolge a chi cerca profondità di personalizzazione più che aggiornamenti costanti. Chi privilegia le funzionalità live-service attuali potrebbe trovarlo datato, ma le modalità principali garantiscono un'azione costante per sessioni in singolo o in piccoli gruppi.