Ashes of Immortality II - Bad Blood è un'avventura RPG indie per un solo giocatore che conclude la serie puntando su narrazione e personaggi. Sviluppato da Warfare Studios, il titolo mette il giocatore nei panni di Orlok Vladimir Dragonov, un vampiro alle prese con legami complessi e dilemmi morali al fianco della cacciatrice Simona Rinoldt. In un mondo in stile 16-bit, il gioco esplora i temi del riscatto, del sacrificio, dell'identità e del prezzo dell'immortalità attraverso dialoghi e scelte narrative.
Gameplay
Il cuore dell'esperienza è l'esplorazione dell'Hinterlands, una regione abitata da lupi mannari, e la gestione del rapporto tra il vampiro protagonista e la sua compagna. La storia procede in modo lineare, con decisioni che influenzano le relazioni e gli esiti. Combattimento ed esplorazione restano al servizio della trama senza sovrastarla, rendendo il gioco adatto a sessioni brevi e rilassate. La resa grafica 16-bit offre personaggi colorati e meccaniche semplici, ideali per partite di media durata centrate su lettura e scelte narrative.
Il progresso si basa sulla scoperta delle storie personali e sulla gestione delle alleanze in un territorio pieno di minacce soprannaturali. Non ci sono grind pesanti né alberi di abilità complessi: l'attenzione è rivolta alle conseguenze emotive e alle ripercussioni delle scelte. Questo approccio è pensato per chi preferisce un ritmo riflessivo all'azione frenetica.
Modalità di gioco
Il titolo è disponibile solo in modalità single-player, senza opzioni multiplayer o co-op. Tutto il contenuto si svolge in una campagna solitaria che segue un percorso narrativo fisso con diramazioni dialogiche. La struttura mantiene il focus sull'esperienza individuale, senza elementi competitivi o condivisi.
Trama e ambientazione
Le vicende si svolgono nella terra di Landis, dove Orlok e Simona affrontano le conseguenze delle avventure precedenti. Il vampiro protagonista racconta la propria trasformazione e il difficile rapporto con la società umana, mentre la coppia deve difendersi da accuse di regicidio. Il mondo fonde il folklore dei vampiri con i territori dei lupi mannari, generando tensione tra culture diverse e vendette personali. I dialoghi rivelano retroscena come il passato romantico e la prigionia di Orlok, portando la trama verso il tema delle conseguenze impreviste dell'aiutare gli altri.
Il mondo è popolato da personaggi secondari vivaci che contribuiscono al conflitto centrale senza richiedere missioni extra. Il tono mescola umorismo nero e riflessioni serie sulla sopravvivenza e la lealtà, espresso attraverso i pensieri in prima persona di Orlok.
Vale la pena giocarci?
Le recensioni sono contrastanti: il 47 % dei giocatori consiglia l'esperienza su un totale di 48 valutazioni. Chi apprezza gli indie RPG brevi e incentrati sulla storia con una solida scrittura dei personaggi può trovare valore nel completamento della serie. Il gioco attira soprattutto i fan delle avventure casual che privilegiano dialoghi e profondità tematica rispetto alla complessità meccanica o alla longevità.
Uscito nel 2017 come capitolo conclusivo, si presenta come un'esperienza autonoma senza aggiornamenti o contenuti stagionali. È disponibile su PC per chi cerca una narrazione compatta sui vampiri, i lupi mannari e l'ambiguità morale. Se cerchi una storia lineare e uno stile 16-bit, il titolo offre un viaggio mirato senza distrazioni superflue.